Testa

Cenni storici sul sentiero

L'ANTICA VIA BASSA PER IL VALICO DELLO SPLUGA


Anno 1800: il XIX secolo si apre sotto la stella di Napoleone, il cui splendore si impone in Europa dopo la folgorante battaglia di Marengo, con la quale sbaraglia gli Austriaci riprendendosi la Lombardia. Il geniale stratega è deciso a chiudere la partita con gli Asburgo ed i loro alleati Russi, imponendo la Francia come potenza egemone nel continente europeo, e sa che solamente minacciando una manovra a tenaglia su Vienna potrà piegarli.

Le condizioni sembrano maturare: il 5 dicembre, infatti, il suo generale Moreau sconfigge i Russi ad Hohenlinden, creando i presupposti per una manovra contro l'Austria che parta dalla Baviera. La seconda direttrice deve essere il Tirolo, e Napoleone decide di raccogliere le truppe necessarie richiamando anche l'armata dei Grigioni, al comando del generale MacDonald, costituita da circa 15.000 uomini. Il maresciallo decide di raggiungere Chiavenna passando per il passo dello Spluga, per poi ricongiungersi all'armata d'Italia.

Per guadagnare tempo, sceglie di sfruttare la mulattiera che da Montespluga scende ad Isola calandosi nella gola del Cardinello. Una scelta rischiosa, a dicembre inoltrato, pagata con un alto tributo di vite umane. Uomini, animali e pezzi di artiglieria cominciano, quindi, a scendere lungo il tracciato intagliato, in molti punti, nella viva roccia ed esposto su strapiombi che cadono a picco sul fondo della stretta valle scavata dal torrente Liro. Le vibrazioni provocate dal passaggio dell'armata provocano ben presto alcune slavine, che travolgono diversi soldati ed animali. Il panico fa il resto: cavalli e muli si spaventano, i soldati cercano come possono di calmarli, senza però riuscire ad evitare che altre bestie precipitino scivolando nei tratti esposti. Alla fine Isola è raggiunta, a prezzo, però, di numerose perdite.

Nel 1800 la mulattiera del Cardinello era una delle due vie praticate per raggiungere il passo dello Spluga da Campdolcino: si trattava della strada di sotto, la più antica, di origine romana, cui si affiancò, a partire dal 1226, la strada di sopra, che passava per gli Andossi di Medesimo e che aveva finito quasi interamente per soppiantare, all'inizio dell'età moderna, la prima. Fu nel secolo XVI che quest'ultima riprese importanza, in quando, per volontà dei Grigioni, che estendevano il loro dominio su Valtellina e Valchiavenna, fu allargata ed adattata al transito dei carri, con numerose opere che contribuirono a porne in sicurezza i tratti più esposti. Essa si inseriva, poi, nella storica Via dello Spluga, che da Como conduceva al passo.